MISSA CARITATIS

 

Quando mi fu chiesto da Fratel Ruggero Valentini, nel 1994, di scrivere una messa in memoria di Padre Luigi Monti, trovai naturale e spontaneo aderire a quell'idea. Avevo la possibilità di ripensare al terreno delle mie radici spirituali, musicali e professionali, lungo un solco che custodisce anche una parte della storia corale cui appartengo. Le caratteristiche della costruzione tecnica, musicale e testuale, sarebbero riuscite a rispettare e attualizzare i richiami sorgivi? Non c’è stato molto tempo per i dubbi e nel coro il lavoro è cresciuto con una naturalezza, ma anche con attenzione: non si trattava di lavorare ad una esibizione, ne potevamo pensare di entrare in un accademismo che non ci riguarda, per origini e finalità. Qui è raccolta una lettura di questa ricerca, lo scorcio di un viaggio introspettivo e interpretativo tra i segni e le testimonianze di alcuni momenti liturgici. Un frammento della nostra anima corale si rivela anche in questa piccola "nube di incenso odoroso", attraversata dai suoni forti del nostro cantare, nato e cresciuto nella città delle grandi ed altisonanti fabbriche, sull'altare

che ha raccolto l’urlo delle sirene, l'inferno delle colate, i colori del fuoco, i riti della quotidianità e del lavoro che oggi vediamo trasformarsi.Liberi dall'assillo di certe pretese stilistiche, affidiamo la "Missa Caritatis" all'ascolto di coloro che vorranno seguirne il percorso più profondo, rielaborarne o valorizzarne i temi, anche con trasferimenti ad altre possibilità esecutive.

A noi appartiene soltanto la gioia di aver fatto cantare il nostro cuore e la nostra fragile fede e, ancora, di cantare la "Missa Caritatis" ogni volta con l'emozione delle prime preghiere, nell'incanto acustico delle mura di una chiesa, nel silenzio claustrale di un convento, di un chiostro, o nel segreto infinito dello spazio interiore che, improvvisamente, tutto sembra raccogliere, tutto pare riempire.

Renzo Bertoldo

 


 

SALMO TRENTA
(dal Salmo 30)

TU HAI MUTATO IL MIO PIANTO
IN DANZA,
ED IL MIO ABITO DI SACCO
IN VESTE DI FESTA.
PERCHÉ TI POSSA CANTARE,
CON IL MIO CUORE,
INNI SENZA FINE.
Voglio esaltarti mio Signore,
perché tu mi hai difeso dai nemici.
Ho gridato aiuto e tu sei venuto a me.
Sottrai il tuo servo al regno della morte
e dalla tomba liberi la vita.

Se all'imbrunire giunge il pianto,
all'alba torna il sole dello gioia.
L'ira del Signore dura il lampo di un istante,
Il suo bene tutta un 'esistenza.
Cantate a Lui perché il Suo nome e santo.

Tu sei stato buono, mio Signore,
mi hai reso forte come una montagna.
Ma se ti nascondi io non so più dove andare:
rivolgi a me lo sguardo che conforta,
dissolvi ogni ombra di paura.

Il mio grido è giunto fino a te,
perché ho bisogno della tua pietà.
Vieni in mio aiuto e riempimi di vita,
cosi potrò innalzare la tua lode,
cantare per i secoli infiniti.

 

 


 

 

SIGNORE PIETA'

Signore pietà, Signore pietà.
Signore, Signore, Signore pietà!
O Cristo pietà, o Cristo pietà.
O Cristo, o Cristo, o Cristo, pietà!
Signore pietà, Signore pietà.
Signore, Signore, Signore pietà!

 


 


GLORIA

Gloria a Dio nell'alto dei cieli
e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo,

ti adoriamo, ti glorifichiamo.
Ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa,
Signore Dio Re del ciel
o,
Dio Padre Onnipotente,
Signore Figlio Unigenito Gesù Cristo,
Signore Dio Agnello di Dio,
Figlio del Padre.
Tu che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi;
tu che togli i peccati del mondo
accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra del Padre,
abbi pietà di noi.
Perchè tu solo il Santo, tu solo lì Signore,
tu solo l'Altissimo:
Gesù Cristo con lo Spirito Santo
nella gloria di Dio Padre. Amen.

 

 


 

 

(da Isaia 55, 10 - 11)
ALLELUIA

Come pioggia appure neve,
prima di tornare in cielo
donano alla terra la fertilità...

ALLELUIA...

così ogni mia parola,
non può fare a me ritorno
prima di fiorire, nell'umanità.

ALLELUIA...
 
 

 


 

 


OFFERTORIO

Terra, che porti nutrimento
ai semi sparsi dal vento,
sei benedetta dal Signore,
che in te diffonde la vita.

Tu sei per l'uomo altare antico,
del tempo e del sacrificio.
Sopra di te si stende il giorno,
la notte ed ogni stagione.

LA SPIGA DI GRANO,
DOPO IL RACCOLTO,
DIVENTERÀ PANE DELL' UOMO,
CORPO DI CRISTO.

IL GRAPPOLO D'UVA,
DOPO IL RACCOLTO,
DIVENTERÀ VINO DELL'UOMO,
SANGUE DI CRISTO.

 
 

 


 

 

 

SANTO

Santo, Santo, Santo, Santo è il Signore
Dio dell'universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell'alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell'alto dei cieli.
 

 


 

 

PADRE NOSTRO

Padre, o Padre, Padre nostro, che sei nei cieli.
Sia santificato il nome Tuo, e venga il Tuo Regno.
Sia fatta la Tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori.
E non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen

 

 


 

 

AGNELLO DI DIO

Agnello di Dio che togli
i peccati del mondo,
pietà, pietà di noi, pietà di noi.
Agnello di Dio che togli
i peccati del mondo,
dona a noi la pace,
dona a noi la pace.
 

 


 

 


(da Luca 1, 39-56)
MAGNIFICAT

L'ANIMA MIA MAGNIFICA IL SIGNORE
VOGLIO LODARLO,
E' LUI IL MIO SALVATORE
PERCHÉ HA GUARDATO
ALL'UMILE SUA SERVA
E L'UMANITÀ MI CHIAMERÀ BEATA.

Dio è potente, ha fatto grandi cose in me
e santo è il suo nome.
La sua misericordia resta sempre
con tutti quelli che lo servono.

Il Signore ha dato prova della sua potenza,
spezzando il cuore altero dei superbi.
Ha rovesciato il trono dei potenti,
gli oppressi ha sollevato dalla polvere.

Ha colmato i poveri dei beni più preziosi,
i ricchi ha rimandato a mani vuote.
Fedele nella sua misericordia,
non si è dimenticato d'Israele.

Proprio come aveva già promesso in tempi antichi,
parlando ai nostri padri, ad Abramo,
al cuore della sua discendenza,
per tutte le generazioni.

Sia gloria al Padre e all'Unigenito suo figlio,
al soffio della Spirito di Dio,
com'era in principio ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.

 

 



(Liberamente ispirato a Luca 24, 13-33)
VIANDANTI

...Come era triste il cuore per via,
prima che Lui camminasse con noi,
prima che Lui rammentasse i Profeti..
Cammina l'anima, là verso Emmaus...

QUANDO LE TENEBRE OSCURANO I PASSI
OLTRE QUEL BUIO
CERCHIAMO UN CHIARORE...
VERSO LA LUMINOSA NOTTE PER NON SMARRIRCI MAI,
LA LUNA PIENA È CRESCIUTA NEL TEMPO,
GIORNO PER GIORNO.

...Giunti al villaggio, rimase con noi.
Dopo il tramonto, durante la cena,
Lui si svelò allo spezzare del pane...
Cammina l'anima, là verso Emmaus.

SE I NOSTRI OCCHI NON SANNO VEDERE
OLTRE LA FINE
DI UN GIORNO CHE MUORE,
QUANDO LA NOTTE FA PAURA,
RESTA CON NOI SIGNORE!

LA TUA PAROLA È CRESCIUTA NEL TEMPO,
GIORNO PER GIORNO.
QUANDO LA NOTTE FA PAURA,
RESTA CON NOI SIGNORE!
CON IL TUO PANE SPEZZATO NEL MONDO,
GIORNO PER GIORNO.

 

 


 

 

 
(da "Canti ultimi" di D. M. Turoldo}
FRAMMENTI
Musica di Renzo Bertoldo
 (da: "Ultimo atto della sua onnipotenza")

Oh, quanti cercate siate sereni,
Egli per noi non verrà mai meno.

E LUI STESSO
VARCHERA' L'ABISSO...
 
(da: "Ripeto")

E' la notte la mia luce, è la notte la mia gioia
vera fede è il non conoscerti
e sapere che tu mi conosci
fa di me la mia essenza.

 

 


 

 


(Liberamente ispirato a Luca 5, 4-10)
GENEZARET
Parole e musica di Renzo Bertoldo

Oh... con vecchie barche salpare,
cercare fortuna pregando la luna,
a Genezaret.
L'antica rete che segna la mano,
mi porta lontano
si immerge, pian piano.

Oh...con vecchie barche tornare,
non c'era fortuna,
non c'era lo luna,
a Genezaret.
Mentre il mattino si apriva su quel mare,
un uomo sulla sponda chiedeva di sperare,
sfidare ancora l'onda...
...io rimasi ad aspettare,
cercando una risposta...
li vidi ritornare e raggiungere la costa.

Grande era il dono delle reti,
io speravo di capire, di cogliere i segreti...
...lo vollero seguire.
Oh, Genezaret,
lago delle mie inquietudini,
chi era mai quell'uomo?
E dove sono andati gli amici miei, i più cari?
Oh, Genezaret,
lago delle mie inquietudini,
che cosa faccio adesso?
Vorrei dimenticare, riprendere a pescare...
...ma quell'antica rete
ora segna anche il mio cuore.
Genezaret

 



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